| Ciò che uno è. | |
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| Ciò che uno ha. | Ciò che uno rappresenta. |
Ciò che uno è: ossia la personalità che comprende la salute, la forza, la bellezza, il temperamento, la morale, l'intelligenza e l'educazione.
Ciò che uno ha: ossia la proprietà e il possedere in ogni senso.
Ciò che uno rappresenta: ossia l'opinione che gli altri hanno di lui, e si distingue in onore, rango e fama.
Metrodoro, il primo discepolo di Epicuro, intitolava un suo capitolo così:
Sull'essere maggiore causa di felicità quella che proviene da noi stessi rispetto a quella che proviene dalle cose esterne.
(Clemente Aless. Strom. II, 21, p. 362 dell'edizione delle opere polemiche di Wùrzburg).
Dalle parole di Metrodoro si può dedurre che delle tre
prerogative, su indicate, quella che determina in misura maggiore,
con il suo influsso, il livello di felicità o infelicità
in una persona è senz'altro la prima: ciò
che uno è.
Infatti tutte le fonti esterne della felicità, come l'eccesso
di possesso di beni, il rango, la fama..., sono per loro natura,
estremamente precarie e soggette al caso; possono, anche nelle
circostanze più favorevoli, inaridirsi facilmente.
Sulla base di quanto sopra la nostra mission è insegnare, alle persone, un metodo per cercare autonomamente le risposte alle domande: