Nel lavoro di costruzione del carattere, è della
massima importanza studiare come si manifestano le emozioni
in relazione al mondo che ti circonda.
Le due emozioni più importanti sono simpatia
ed antipatia - in parole più forti: AMORE
ed ODIO.
Le emozioni dell'amore tendono ad unire, invece quelle
dell'odio a dividere. Il lavoro di costruzione del carattere
consiste nel trasformare ogni emozione di odio in una di
amore e comprensione mediante il seguente procedimento suddiviso
in tre parti:
| 1° |
immaginando
scene nelle quali le qualità dell'odio sono
espresse da te. |
| 2° |
voltando
la piccola chiave, di cui abbiamo parlato nella pagina
"Il tetto", in modo da trasformare le scene
di odio in altre nelle quali è evidente il
tuo amore emozionale. |
| 3° |
agire in coerenza alle immagini
delle scene trasformate. |
Esempio: se scopri che alla vista di qualcuno,
debole, ignorante ed infelice nascono in te un senso di
orgoglio e superiorità, comprenderai che la radice
di questo sentimento risiede nell'egoismo. Però cercando
di vedere il mondo con i suoi occhi, dimenticando te stesso,
il tuo orgoglio sarà trasformato in simpatia o compassione
in un batter d'occhio.
In tutto questo lavoro, che consiste nel colmare la tua
vita con le emozioni progressive, commetterai naturalmente
dei continui sbagli, e proverai la tentazione costante di
evitare tutte le situazioni che appaiono troppo difficili.
È molto facile vivere in una foresta, e, per causa
di questo isolamento, provare un sentimento di benevolenza
verso tutto il genere umano, ma è ben altra cosa
partecipare al combattimento della vita nella veste di un
mercante, di un legale o di qualche altro, e magari con
una famiglia da mantenere.
Se per nessuno è consigliabile prendere sulle spalle
un carico troppo pesante per la propria forza, è
però anche vero che un uomo che porta un carico sulle
spalle svilupperà molta forza. E anche se in principio
cadrà centinaia di volte, ciò non ha la minima
importanza. Quello che invece importa è che egli
sia capace di rialzarsi ogni volta.