Lo strumento fornitoci dalla società,
per descrivere un "concetto astratto" come l'amicizia,
è il linguaggio. Tramite quest'ultimo ognuno
di noi può descrivere con le parole il proprio significato
del termine "amicizia" dicendo: "per
me l'amicizia è...".
Domanda:
su quali basi ognuno descrive il proprio significato d'amicizia?
Risposta:
sulla base delle sensazioni provate durante un'esperienza
vissuta con la persona che consideriamo amica.
Esempio: se durante una relazione
d'amicizia con una persona proviamo un particolare stato
d'animo (es. gioia), la mente umana ha bisogno di spiegare
perchè mai proviamo tale gioia e quindi di formulare
una definizione del concetto d'amicizia basata su tale sensazione.
Su tali basi la risposta alla domanda posta
nella pagina "La mente" è la seguente:
La mente, dopo aver interpretato
ed elaborato a livello conscio, sulla base degli stati
d'animo provati, la definizione del concetto astratto
come "l'amicizia", memorizza nel subconscio
tutte le immagini dei momenti vissuti durante quell'esperienza.
Così, quando al nostro interlocutore,
chiediamo: "cos'è per te l'AMICIZIA?";
gli evocheremo, allo stato cosciente, le immagini dei momenti
vissuti con il suo amico e descriverà il significato
del termine "amicizia", dicendo: "per
me l'amicizia è...".
Ora sappiamo che nel preciso istante in
cui pronunciamo una parola, noi evochiamo nella mente dei
nostri interlocutori l'immagine del significato
della parola. A questo punto è lecito porre la seguente
domanda:
Come può l'immagine, evocata
allo stato cosciente, influenzare il comportamento e l'atteggiamento
del nostro interlocutore?
La risposta, riportata nella pagina "Emozioni",
spiega cosa suscita l'immagine evocata dalle parole.