Persone online 199

I colori secondari

Tratto dal libro: "Il codice dei colori" di T. Hartman

Quando scopri la tua motivazione, hai l'impressione di essere finalmente giunto a casa, in un luogo sicuro e confortevole, libero da finzioni e pretese, dove ti senti a tuo agio.

In base a specifiche ricerche si è potuto riscontrare che ad alcune persone basta eseguire una sola volta il test del profilo della personalità per riuscire a riconoscersi con la massima precisione, altre invece ci riescono dopo aver lottato e faticato per svariate ragioni.
Per questi casi si suggerisce di ripetere il test a distanza di tempo (dopo alcuni mesi).
Tra le varie ragioni che impediscono ad alcune persone di individuare velocemente la loro motivazione di base ve ne sono tre principali e sono le seguenti:

Prima ragione:
il soggetto è cresciuto all'interno di una famiglia dispotica, dove atteggiamenti e comportamenti venivano stabiliti solo dal padre o dalla madre, o da entrambi (o da un'altra figura di tipo autoritario); troppe persone non riescono a conoscere se stesse perché i loro genitori o un'altra figura di rilievo all'interno della famiglia ha stabilito come dovevano comportarsi tutti gli altri.
A causa di ciò molte persone anche in età adulta sono furiosi con la madre che li ha sempre controllati, impedendo loro di compiere le proprie scelte basandosi sulla loro personalità innata.

Seconda ragione:
il soggetto ha subito violenze sessuali che non sono state affrontate o in qualche modo elaborate. La libera scelta è alla base dell'esperienza umana.
Per l'animo umano non esiste nulla di più distruttivo della violenza sessuale, un'aggressione disonorevole che cancella ogni forma di speranza ed innocenza, lasciando ferite profonde, dubbi, incertezze e la tendenza a continuare a sbagliare la scelta del partner con cui instaurare una relazione.
In parole più semplici gli abusi sessuali sono una forza terrificante e di grande potenza, in grado di annullare l'animo umano, alterando in maniera irreparabile la percezione che il soggetto ha di sé.

Terza ragione:
il soggetto è vittima di pregiudizi religiosi o culturali.
L'uomo è dominato dalla logica, la donna dalle emozioni: questa affermazione, del tutto falsa, permea ancora oggi la società, facendo credere alle donne Rosse e Bianche che non sono capaci di pensare in maniera logica, e convincendo gli uomini Blu e Gialli di non provare le emozioni che in realtà sentono. Assurdo!
Abbiamo così paura d'affrontare la realtà che spesso facciamo commenti insensibili ed affrettati, cercando di sentirci meglio a spese degli altri.
Auguriamoci di riuscire ad andare oltre i pregiudizi di carattere religioso o culturale sforzandoci di identificare la vera identità personale di ciascuno.
Alcuni individui hanno rinunciato così a lungo alla propria identità che si ritrovano colmi di rabbia nei confronti di tutto e tutti, o non assomigliano nemmeno lontanamente alla persona che erano al momento della nascita. La vera tragedia umana consiste nell'essere privati della propria essenza.

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