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Educazione dei figli

 
Chi corregge il proprio figlio ne trarrà vantaggio
e se ne potrà vantare con i suoi conoscenti.
Educa tuo figlio e prenditi cura di lui,
così non dovrai affrontare la sua insolenza. Siracide 30, 2.13

Educazione

Educare significa prendersi cura di un essere umano accompagnandolo, sin dalla nascita, ad un livello di maturità sul piano intellettuale e morale al fine di portare all'umanità profondi vantaggi.

Gestazione

Dal momento del concepimento sino al momento della nascita il corpo fisico della madre avvolge e protegge il corpo fisico del figlio, perché il suo corpo non è ancora in grado di esporsi al mondo esterno.
Nel periodo della gestazione l'embrione percepisce tutto soltanto attraverso la madre.
Percepisce i movimenti e i sentimenti di lei, benché la sua mente non sia ancora sviluppata.
Tutto quello che sente la madre - tristezza, dolore, paura, ansia ecc. - lo prova pure lui.
Soltanto dopo la nascità, le condizioni cambiano e soltanto allora inizia percepire movimenti e sentimenti da parte di altri esseri umani appartenenti al mondo fisico oltre alla madre.
Dopo la nascita entra quindi in una nuova vita nella quale dovrà affrontare nuove fasi di sviluppo ben differenti tra loro prima di raggiungere il livello di maturità utile per l'umanità.
Le fasi dello sviluppo che l'educazione dovrebbe prendere in considerazione si articolano in un primo periodo da 0 a 7 anni, in un secondo periodo, differente dal primo, dai 7 ai 15 o 16 anni circa (più tardi nei maschi, più precoce nelle fanciulle), e infine il periodo dopo la pubertà fino alla maturità.

Educazione nei primi 7 anni di vita

Nei primi sette anni di vita tutto ciò che il bimbo vede e ode, agisce su di lui attraverso gli organi di senso, per questo motivo al bambino vanno offerte cose che si rivolgano ai suoi sensi.
Per sviluppare la sua fantasia e preferibile offrirgli, rispetto ad un giocattolo già finito, un pezzo di legno o qualsiasi altra cosa che promuova la sua immaginazione.
L’educazione che più conta in questo periodo è l’esempio perché come dice Aristotele:

L'uomo è fra tutti gli animali il miglior imitatore.
Aristotele

Tale egli è per eccellenza, fino ai sette anni.
Mai più nell'arco della vita gli sarà concessa una tale potenzialità d'imitazione.
Infatti è importantissimo che l'uomo in quest'età sia circondato da persone d'indole nobile, generosa, soprattutto dotate di buone forme di pensiero perché anche l'esempio riguardo ai pensieri e sentimenti è il mezzo di educazione che più conta. I comportamenti dei figli sono in diretto rapporto con la situazione dei genitori in quanto il fanciullo riceve in sè le nostre azioni, non attraverso ciò che gli diciamo, ma dal modo come noi siamo e stiamo di fronte a lui.
Il corpo del bambino in questa fascia d'età è molto sensibile e suscettibile pertanto è molto importante che i genitori stiano accanto ai figli con la loro mansuetudine, la loro pazienza ed il loro amore.

Educazione dai 7 ai 14-15 o 16 anni, fino alla maturità sessuale

Questo periodo, fino alla maturità sessuale, è il tempo propizio per lo sviluppo delle abitudini permanenti e della memoria che costituiranno un patrimonio fondamentale per la stabilità del carattere al fine di mantenersi fermo e sicuro quando si troverà in mezzo alle tempeste della vita.
Per promuovere tutto quello che può formare un forte temperamento ed un carattere stabile è bene servirsi molto di simboli e similitudini utilizzando fiabe e racconti pieni di significato raffiguranti la vita umana tramite immagini aventi una possente azione sulla sua anima, senza però fargli osservare ciò che è <<bene>> e ciò che è <<male>> per evitare la formazione precoce del giudizio logico, cosa che alla nostra epoca si verifica purtroppo con troppa leggerezza perché come dice Madre Teresa di Calcutta:

Se giudichi le persone,
non hai il tempo di amarle.
Madre Teresa

Dunque, quanto più tardi si sviluppano le sue facoltà del giudizio, tanto meglio è.
Ma il bimbo chiede sempre mille perché. A queste domande sul come e sul perché si dovrebbero evitare risposte con spiegazioni banali e soprattutto astratte, ma con esempi e similitudini appropriati.
Alle domande del fanciullo sulla vita e sulla morte, sulle trasformazioni dell'uomo, si può rispondere per esempio raccontandogli e mostrandogli come dal bozzolo, la farfalla resuscita a nuova vita.
La natura offre dappertutto esempi che corrispondono alle risposte da poter dare ai bambini che riguardano i sommi problemi della vita.
Poi, in quest'età, la cosa di speciale importanza è che egli impari a riconoscere l'autorità senza nessuna imposizione.
L'autorità dovrà essere conseguita dal maestro in modo semplice e naturale affinché il fanciullo si fidi di lui e gli obbedisca. Del resto da cosa può dipendere l'avvenire dell'umanità se non dall'educazione?

Educazione nel periodo che scorre tra i 14 ed i 24 anni

Quando luomo entra nel terzo settennio di vita, all'epoca della pubertà, inizia il periodo in cui si sviluppano il giudizio, il senso critico ed i rapporti immediati con le altre persone della comunità in cui vive.
Iniziano a destarsi in lui i sentimenti da persona a persona e verso il mondo che lo circonda, ed allora l'essere umano è maturo per cominciare a comprendere.
Il tempo che scorre tra i 14 ed i 24 anni è il tempo migliore per conoscere il mondo, in questo periodo tutto ciò che lo circonda può dargli degli insegnamenti. Così egli cresce e si sviluppa a piena maturità.
Raggiunta l'età di 22-24 anni si rivelerà la sua personalità e sarà in grado di esprimere giudizi autonomi.

Questi sono i principi fondamentali dell'educazione dai quali poi possono emergere infiniti particolari.
Così la scienza dell'educazione compirà il suo lavoro culturale dal quale risulterà evidente la sua opera feconda e vivificatrice per la vita.

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